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Caso Pamela Prati, l’avvocato Irene Della Rocca replica a Barbara d’Urso: “Mai chiesto un cachet”

Le motivazioni dietro l’assenza di Pamela Prati dall’ultima puntata di Live – Non è la d’Urso avevano destato parecchio scalpore. A rivelarle, come ricorderete, era stata Barbara d’Urso in persona, che aveva spiegato in diretta perché la showgirl non si fosse presentata:

Un paio di giorni fa gli avvocati di Pamela Prati ci hanno scritto chiedendo la possibilità per lei di replicare e di venire qui a dire la sua verità. Io sono stata molto felice di questo, perché è un sacrosanto diritto. Hanno specificato che la replica sarebbe stata a titolo assolutamente gratuito.

A un certo punto l’avvocato ha mandato un messaggio al produttore dicendo che aveva prelevato Pamela Prati e che la stava portando all’aeroporto, e che non sarebbe scesa dalla macchina a meno che non le avremmo dato una cifra, una cifra molto molto alta, si parla di decine di migliaia di euro.

Come vi avevamo riportato qui, dopo l’accaduto pare che la Prati abbia revocato il mandato alll’avvocato in questione, Irene Della Rocca, che avrebbe agito a sua insaputa.

Le parole di Barbarella fornite ai telespettatori sono state però oggi smentite proprio dalla Della Rocca, che, con una lunga lettera a FanPage, ha spiegato la sua verità dei fatti:

Nel corso del mese di giugno più volte vi sono stati scambi tra gli autori e l’agente chiedendo formali scuse della signora Prati. Cosa che non poteva avvenire, essendo la signora vittima di una storia complessa. Nel corso di questi mesi sono intercorse varie diffide da parte di più legali nei confronti della trasmissione Live – Non è la D’Urso. Da pochi giorni è stato richiesto alla trasmissione il diritto di replica a favore della Prati, la quale è stata convitato di pietra a molte puntate della trasmissione suindicata. Diritto da esercitarsi solo nell’ultima puntata, se fosse stata trattata la storia con un taglio più oggettivo e non accusatorio, come fatto finora. (…)

Per una serie di volontari fraintendimenti, o di mancanza di comunicazione tra le varie parti coinvolte, la richiesta di risarcimento danni per la mancanza della liberatoria sulle immagini di precedenti partecipazioni a Live, per diffide già inoltrate da tempo al programma, è diventata, almeno per il pubblico, una richiesta di cachet da parte della signora Prati. La mia cliente non ha richiesto alcun cachet per la sua eventuale partecipazione alla trasmissione Live, soprattutto aveva chiesto di partecipare all’ultima puntata e quella svolta ieri non era assolutamente l’ultima puntata. (…)

Il cachet in questione, sempre stando a FanPage, ammonterebbe a 60.000€ e, stando alle mail visione dalla testata, non si parlerebbe mai di “cachet” ma di una proposta economica a titolo di risarcimento danni per l’utilizzo delle immagini “che si riferiscono alla partecipazione di Pamela Prati alla puntata di Live – Non è la D’Urso del 15 maggio scorso (con l’uscita dallo studio avvenuta pochi minuti dopo l’ingresso), immagini per le quali la showgirl non avrebbe mai firmato una liberatoria“.

FanPage avrebbe inoltre visionato anche il flusso di messaggi intercorso tra l’avvocato Della Rocca e lo staff di Live, confermando la richiesta dei legali della showgirl di sapere in anticipo quali sarebbero state le domande da porle e di sapere quale sarebbe stato l’atteggiamento della conduttrice nei suoi confronti.

L’avvocato ha quindi continuato la sua missiva, spiegando la verità sulla “fuga” di Pamela:

Vi sono stati molteplici scambi epistolari in cui è stata ribadita la fragilità della signora e la sua difficoltà a presentarsi in video, senza la rassicurazione che la conduttrice fosse empatica nei suoi confronti. Vi è anche un ultimo scambio in cui si chiarisce senza ombra di dubbio che la Signora Prati è entrata in macchina a sorpresa, senza che vi fosse un accordo con nessuno, in quanto la sottoscritta stava partendo alla volta di Roma. Era stato più volte richiesto verbalmente di rinviare ad altra data la eventuale partecipazione della signora, senza risposta. (…)

E ha concluso:

La conduttrice ha dichiarato che il produttore ha ricevuto un messaggio in cui si diceva che la Signora doveva essere pagata altrimenti non sarebbe scesa dalla macchina. Lo stesso messaggio sarebbe partito dal mio cellulare, ma io non l’ho scritto e non lo ritrovo, pur avendone avuto visione. In ogni caso il messaggio è ampiamente superato dalla mail in cui si chiarisce che se la signora vuol rientrare a Roma io non posso impedirlo. Si chiarisce anche la disponibilità, si ribadisce sempre a titolo gratuito, senza cachet, non richiesto mai, alla presenza nell’ultima puntata, se fosse finito l’attacco ingiustificato da lei subito in questi mesi. Tanto si doveva per amore di precisione.

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