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Chiara Ferragni protesta per l’assenza di Uber in Italia

chiara ferragni uber taxi

Imprenditrice digitale ma anche portavoce di molti italiani, almeno per quanto riguarda la difficile questione legata ai taxi in Italia.

Diversi mesi fa infatti lo Stato ha impedito ad Uber, famoso servizio di trasporto automobilistico privato, di svolgere la sua attività all’interno del nostro Paese, rendendo così il taxi l’unica realtà presente ed eliminando la concorrenza.

Questa decisione ha alimentato il malumore di coloro che avevano testato la qualità di Uber, superiore rispetto a quella offerta dai taxi: questi ultimi infatti sono spesso irreperibili e non accettano carte di credito.

Diverse ore fa Chiara Ferragni, dopo aver avuto una brutta avventura proprio con i tassisti, ha quindi pubblicato nelle sue Stories un discorso che punta il dito contro il Governo italiano che, con le sue leggi, ha impedito ad Uber di svolgere la sua attività

Non posso credere che l’Italia sia l’unico Paese in cui c’è una lotta tra i tassisti e gli autisti Uber. I taxi sono irreperibili la maggior parte delle volte, raramente accettano le carte di credito, e l’idea che Uber non sia più disponibile perché lo Stato vuole evitare la concorrenza ai tassisti è incredibile. Grazie a questa nuova legge molte famiglie sono rimaste senza un lavoro per una decisione che io non condivido. Sicuramente ci sono molti problemi più importanti a cui pensare, ma rimuovere un servizio che funziona bene e che da lavoro a molte persone non è mai una buona idea secondo me.

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