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Fedez e Chiara Ferragni, il pm chiede l’archiviazione della querela nei confronti di Daniela Martani

Secondo la Procura di Roma la querela da parte di Fedez nei confronti di Daniela Martani deve essere archiviata. Ma ripercorriamo i fatti.

Siamo nel 2008: Daniela Martani, ex hostess, è in prima linea sul fronte del no dei dipendenti al piano «Fenice» dell’Alitalia. Tornando verso il presente invece, Chiara e Fedez festeggiano il compleanno di lui tra gli scaffali di un Carrefour interamente affittato per l’occasione. Il party fu duramente criticato per gli invitati avvistati e ripresi a maneggiare e a lanciare il cibo, tanto che la coppia si era sentita in dovere di scusarsi di fronte al pubblico.

Ma Daniela Martani volle dire la sua e durante la notte del party pubblicò un post su Twitter con un lapidario:

Io ve lo dico da anni che sono due idioti palloni gonfiati irrispettosi della vita delle persone e degli animali. Per far parlare di loro non sanno più cosa inventarsi. Fare una festa a casa era troppo normale altrimenti chi glieli mette i like

Fedez non prese di buon grado la cosa. Fece partire così una querela per diffamazione ritenendo che la Martani “avesse abbondantemente superato i limiti del diritto di critica” con una condotta che era stata ancor più grave perché fatta su Twitter, che è in grado di raggiungere un quantità enorme di persone.

Oggi, però, la Procura di Roma chiede l’archiviazione della querela perché secondo il pm Caterina Sgrò (come si legge su Il Corriere della Sera)

Sui social accade che un numero illimitato di persone, appartenenti a tutte le classi sociali e livelli culturali, sente la necessità immediata di sfogare la propria rabbia e frustrazione scrivendo fuori da qualsiasi controllo qualunque cosa, anche con termini scurrili, denigratori, ecc., che in astratto possono integrare il reato di diffamazione, ma che in concreto sono privi di offensività. Perché proprio il contesto dei social in genere, frequentato dai soggetti più disparati, priva dell’autorevolezza tipica delle testate giornalistiche o di altre fonti accreditate tutti gli scritti postati su internet tanto che, a parere della Procura, la generalità degli utenti non dà peso alle notizie che legge. Le espressioni denigratorie che possono offendere una persona godono di scarsa considerazione e credibilità e non sono idonee a ledere la reputazione altrui.

I legali di Fedez stanno procedendo con l’opposizione all’archiviazione.

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