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Fedez lancia un’iniziativa per aiutare i lavoratori del mondo dello spettacolo: ecco di cosa si tratta

FEDEZ
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Fedez ha lanciato un’iniziativa che, se seguita da molti, potrebbe risollevare le sorti dei moltissimi lavoratori del mondo dello spettacolo.

L’idea arriva in seguito alla manifestazione che si è tenuta nei giorni scorsi, dove, migliaia di professionisti del settore hanno pacificamente protestato. Queste persone, che da mesi sono senza lavoro, non sanno come e quando potranno ricominciare a lavorare a causa del Coronavirus.

Le immagini dei bauli disposti in fila in Piazza del Duomo a Milano hanno colpito particolarmente Fedez che ha deciso di lanciare un’idea:

Nel weekend tutte le maestranze della musica, dai fonici ai tecnici delle luci, tutte le persone che lavorano dietro un palco hanno manifestato. Per chiedere qualche certezza per un settore che è già duramente colpito ma sicuramente lo sarà ulteriormente nei prossimi mesi. Non sono per gli appelli politici perché ho una visione disincantata del mondo e credo che non servano a un c***o. Quindi io metto sul tavolo una soluzione che ho già messo nei mesi scorsi ma probabilmente non è stata vista. Utilizzo i miei spazi social per proporre una soluzione pragmatica che noi artisti possiamo fare e che le stesse agenzie di booking possono mettere in atto. 

Gli artisti di un certo calibro che fanno palazzetti, hanno nei loro contratti l’anticipo minimo garantito, tutti gli artisti che hanno rimandato i loro tour hanno percepito delle somme di denaro importanti. Io metto a disposizione il 100% del mio anticipo.

Fedez chiede la partecipazione di tutti i suoi colleghi e anche delle agenzie di booking 

Fedez ha poi sottolineato l’importanza di un’adesione di massa per poter raggiungere un buon obiettivo: 

Se tutti gli artisti mettessero a una parte del loro anticipo per costituire un fondo porteremmo un po’ meno parole e un po’ più di concretezza.  Io sono qui a disposizione e mi sento di dire alle agenzie di booking che non hanno rimborsato i biglietti dei tour rimendati quindi i soldini ce li hanno in cassa. Quindi potremmo unire le forze tutti insieme. A me non me ne frega una beata m******a di mettere il cappello su questa cosa. Ci sono stati grandissimi artisti italiani che hanno portato avanti questa causa, se loro vogliono prendere in mano le redini di questa cosa a me non interessa prendermi il merito. È solo un’idea e io sono qua, per quanto riguarda le agenzie di booking sarebbe bello che partecipassero anche loro perché mi sto un po’ mordendo la lingua. Questa idea assume un senso solo nel momento in cui siamo in un po’ e si raccolgono milioni di euro per aiutare 570 mila dipendenti. Secondo me è una bella idea. 

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