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Giulia Valentina corregge gli errori di ortografia di Justin Bieber e pone una domanda

Non le manda certo a dire Giulia Valentina. La famosa influencer, infatti, poche ore fa ha pubblicato una serie di Instagram Stories dove racconta di essersi imbattuta in un post di Justin Bieber che presenta un chiaro errore ortografico.

Ieri sera, prima di andare a dormire, vedo un post di Justin Bieber con un TYPO, un errore di battitura […] Succede che se digiti velocemente: ti perdi o aggiungi lettere a caso. Io sono la prima che quando sbaglia segnala un TYPO.

In soldoni: Justin Bieber ha scritto “then” al posto di “than”, ma niente di grave se si considera che, come detto prima, scrivendo velocemente si rischia di perdere qualche passaggio. Quello che Giulia Valentina non capisce, però, è perché nessuno della sua cerchia di amici o del suo staff gli abbia fatto presente l’errore.

Mi sono detta: “Qualcuno glielo dirà! Avrà qualcuno nel suo team che gli dica: “Guarda, Justin, tu hai 120 milioni di follower e hai scritto “then”… Lo cambi?”. No, è ancora lì! Ma Justin Bieber ha qualcuno che gli vuole bene?

Secondo Giulia Valentina le ipotesi sono due: il team potrebbe aver paura di fargli presente l’errore oppure, poiché lui è Justin Bieber, la parola potrebbe davvero scriversi “then” invece di “than”. E a chi le dice di essere lei quella persona che dovrebbe correggerlo, risponde:

A parte che no… E poi cosa gli scrivo?
“Ciao Justin, guarda, non ti voglio disturbare… In realtà non ti devo dire nulla di che, semplicemente che hai sbagliato a scrivere la caption, c’è un errore. Sì, evidentemente ti sei distratto… Sai, scrivendo veloce… Perché hai scritto “then” con la “e” invece di averlo scritto la “a”. Perché tutti i tuoi amici non ti hanno detto nulla durante le scorse 24 ore? Perché? Perché non te l’hanno detto?”

Poi Giulia racconta come anche a lei sia capitato di sbagliare, ma che i suoi follower sono stati sempre i primi a correggerla. Giulia Valentina, dunque, afferma che non c’è niente di male nello sbagliare e lasciare che gli altri correggano -senza fare i grammar Nazi– i propri errori (e viceversa):

C’è uno shaming… Una vergogna nello sbagliare che è assurda, non possiamo avere la presunzione di sapere tutto. Se qualcuno sbaglia fateglielo notare.

Insomma, tra inglesismi e ironia, Giulia Valentina ci ha aiutati a muovere un passo in più nell’uscire dallo “shaming” dell’errore. 1000 like per te.

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