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Marco Carta gate, ecco la testimonianza di un commesso della Rinascente

Com’è ormai noto, nella giornata di ieri Marco Carta è stato fermato per aver presumibilmente rubato alla Rinascente di Milano sei magliette, dal valore di circa 1200 euro, ritrovate poi nella borsa di un’amica 53enne del cantante.

Subito rilasciato perché le prove non sono state ritenute sufficienti per applicare misure cautelari nei suoi confronti, Marco aveva spiegato la situazione tramite un post sul suo profilo Instagram e si era professato innocente, lanciando un appello ai fan che lo stanno sostenendo:

In questi casi quando sai di essere ingiustamente accusato pensi alla tua famiglia e alle persone a te care che leggono notizie e si allarmano e soffrono inutilmente. Vi prego di restituire a loro la serenità che meritano. Sono una persona onesta e certamente non rubo. Grazie ancora e spero mi aiutiate per me e per loro a fare chiarezza.

A parlare è oggi un commesso della Rinascente, che, interrogato sull’accaduto, avrebbe dichiarato di aver notato qualcosa di sospetto, smentendo così le parole di Carta:

Vedevo entrambi i soggetti prelevare delle maglie al primo piano e con le stesse salire con le scale mobili fino al terzo piano; fatto ciò, li vedevo entrare nei camerini di prova dove rimanevano svariati minuti. In questa fase, la donna restava fuori e passava le maglie al ragazzo che si trovava all’interno.

E ancora:

Finito di passare tutte le maglie, la donna dava la propria borsa personale al ragazzo, che poco dopo usciva dai camerini. Entrambi usciti dai camerini, notavo che in mano non avevano più le maglie prelevate. Seguivo sempre visivamente i soggetti e li vedevo salire con le scale mobili e andare al quarto piano, più precisamente nei bagni adibiti al pubblico, dove vedevo il ragazzo entrare e uscire immediatamente. Riprendevano le scale mobili fino al piano secondo, dove il ragazzo prelevava dagli espositori due costumi da uomo e si recava alle casse per il pagamento. Riprendevano le scale mobili fino al piano terra, dove oltrepassavano le batterie antitaccheggio facendole allarmare.

Come già detto, il cantante si è dichiarato innocente ed estraneo ai fatti, mentre non ci sono ancora informazioni sulla possibile complice. Per scoprire la verità dovremo aspettare il processo, previsto per metà settembre.

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