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Sanremo 2020, Amadeus rivela come sarà il suo Festival

Dopo mesi e mesi di speculazioni, è stato ufficialmente confermato il nome del prossimo conduttore dell’attesissimo Festival di Sanremo 2020, che sarà anche direttore artistico della storica kermesse: Amadeus.

Intervistato da Il Mattino, il conduttore ha così voluto svelare qualche curiosità su ciò che vedremo il prossimo anno:

Sarà il Sanremo di tutti, come di tutti dovrebbe essere la tv dei grandi eventi, dei grandi numeri, la tv servizio pubblico. C’è da festeggiare una tradizione italiana, una di quelle che si rinnova senza rinnegare se stessa, che resiste, che viene tramandata da generazioni, che unisce il Belpaese da Nord a Sud, da Sud a Nord.

Il mio nome è stato ventilato più volte ma nel gruppo dei possibili candidati ad ogni Sanremo di transizione, mai come uomo in fuga verso la vittoria finale. Quest’anno ero uscito dal plotone, ho capito che ballavo davvero, che poteva essere la volta giusta.

La manifestazione canora, evento cult nel nostro Paese, compirà il prossimo anno i suoi primi 70 anni. Che cosa dobbiamo aspettarci per festeggiare il lieto evento?

Guarderò alla musica che trasmettono le radio, che i giovani ascoltano sui telefonini, che Baglioni in qualche modo aveva già sdoganato nell’ultima edizione: la trap, il rap, l’indie, l’elettronica. Il mio compito sarà quello di scovare quante più canzoni capaci di resistere all’usura del tempo, trap o veteromelodiche che siano, senza snobismi, senza pregiudizi.

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